La Storia

Introduzione

La posizione del Sovrano Stato Antartico di San Giorgio, rispetto al Trattato dell’Antartide del 1° dicembre 1959, coincide con quella degli Stati che volontariamente non accettano di sottoscrivere una specifica convenzione internazionale, in altre parole per gli Stati che non hanno aderito al Trattato dell’Antartide vale il principio generale “pacta tertiis neque nocent neque prosunt”, conformemente al quale essi non possono essere favoriti o danneggiati da accordi a cui non hanno preso parte. A questa impostazione si uniforma la Convenzione di Vienna, specificando all’art. 34 che «un trattato non crea né obblighi né diritti per uno Stato senza il suo consenso». Sull’ art. IV del Trattato dell’Antartide il Balladore Pallieri ha scritto che “si tratta, come facilmente si scorge, non di norme con le quali l’ Antartide sia stata dichiarata inappropriabile, ma di semplici impegni convenzionali limitati agli Stati contraenti (e limitati, inoltre nel tempo dalle disposizioni regolatrici della convenzione), di non modificare in alcun modo la situazione esistente alla fine del 1959” (cfr. Balladore Pallieri, Diritto Internazionale Pubblico, Giuffrè Editore, 1962, pag. 454). Il Sovrano Stato Antartico di San Giorgio, ex art. 3 della sua Costituzione, è uno Stato neutrale in modo perpetuo, ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali e vuole contribuire, in proprio o in concorso con altri organismi internazionali, ad assicurare la pace e la giustizia fra le Nazioni. I cittadini del Sovrano Stato Antartico di San Giorgio sono consapevoli di dovere osservare, con assoluta fedeltà e con il dovuto rispetto, le norme dei rispettivi Stati di origine, nonché di adempiere integralmente ai doveri che dette norme impongono.

Fonte: Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 28 settembre 2012, n. 39, Parti II e III, inserzione n. 30, pagg. 10, 11 e 12.

Costa di Ruppert – Sovrano Stato Antartico di San Giorgio.

 

Riconoscimento della legittimità internazionale dell’ordinamento costituzionale del Sovrano Stato Antartico di San Giorgio, altrimenti detto per brevità Stato di San Giorgio, da parte del Tribunale Civile Internazionale – Organo Permanente della Corte Europea di Giustizia Arbitrale di Ragusa, resa esecutiva nel territorio della Repubblica Italiana nelle forme di Legge.

 

Le iniziative e le attività giuridico-legali, poste in essere dai fondatori, sono state premiate con il riconoscimento della legittimità internazionale dello Stato di San Giorgio da parte della giustizia arbitrale. In tal senso, il Tribunale Civile Internazionale – Organo Permanente della Corte Europea di Giustizia Arbitrale di Ragusa, con sentenza n. 2/2013 del 31 gennaio 2013, avente gli effetti di sentenza pronunciata dall’ Autorità Giudiziaria della Repubblica Italiana, ex art. 824 bis c.p.c., ha accertato e dichiarato:
a) che è avvenuta nel rispetto delle norme di diritto internazionale la dichiarazione di indipendenza dello Stato;
b) che i costituenti, nel rispetto delle norme di diritto internazionale e del proprio ordinamento giuridico, hanno legittimamente promulgato la Costituzione;
c) che l’art. IV del Trattato Antartico del 1 dicembre 1959 non ha reso inefficace la dichiarazione di sovranità;
d) che lo Stato di San Giorgio è parte integrante dell’ordinamento giuridico internazionale ed è capace di obblighi e di diritti derivanti da detto ordinamento;
e) che lo Stato di San Giorgio è un soggetto di diritto internazionale, con la qualifica di Stato, indipendente;
f) che la capitale è la Stazione Città di Sant’ Anna (latitudine 75 gradi 34 primi sud, longitudine 140 gradi ovest);
g) che lo Stato di San Giorgio, in quanto Stato, ha diritto all’ immunità giurisdizionale, all’ immunità tributaria, all’ immunità diplomatica;
h) che i provvedimenti pronunciati dai Tribunali dello Stato di San Giorgio hanno natura di provvedimenti giurisdizionali di Stato Estero;
i) che lo Stato di San Giorgio è neutrale in modo perpetuo, ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali e vuole contribuire ad assicurare la pace e la giustizia fra le Nazioni;
j) che lo Stato di San Giorgio presenta tutti gli elementi per essere definito Stato: governo, popolo e territorio;
k) che nel territorio sottoposto alla sovranità dello Stato di San Giorgio sono autorizzate soltanto attività pacifiche, sono vietati provvedimenti di carattere militare;
l) che lo Stato di San Giorgio ha il diritto di legazione attiva e passiva, secondo le regole del diritto internazionale;
m) che il Capo dello Stato assume la più alta rappresentanza nelle relazioni internazionali ed esercita le funzioni che gli attribuiscono espressamente la Costituzione e le Leggi dello Stato di San Giorgio;
n) che al Capo dello Stato legittimamente spettano:
1. le prerogative sovrane connesse allo jus majestatis ed allo jus honorum, con facoltà di concedere, di donare, di cedere a titolo oneroso, di rinnovare, di riconoscere, titoli nobiliari, con o senza predicato, trasmissibili e non;
2. il potere di concedere stemmi gentilizi, titoli onorifici e cavallereschi;
3. la firma e la rappresentanza dello Stato di fronte ai terzi ed in giudizio, con facoltà di promuovere, tramite il Procuratore Generale del Sovrano Stato Antartico di San Giorgio, azioni ed istanze giudiziarie ed amministrative per ogni grado di giurisdizione ed anche per giudizi di revocazione e cassazione, sia nel territorio dello Stato sia nel territorio di altri Stati;
o) che all’ Ordine al Merito dello Stato di San Giorgio, ai fini della Legge Italiana 3 marzo 1951, numero 178, spetta la qualifica di Ordine di Stato Estero;
p) che allo Stato di San Giorgio spetta la qualifica di Stato non membro delle Nazioni Unite, ma che può presentare domanda di adesione alle organizzazioni intergovernative dell’ONU;
q) che allo Stato di San Giorgio spetta il diritto di essere menzionato nelle carte geografiche ufficiali.

Confini territoriali dello Stato di San Giorgio.